2 Apr 2018 alle 16:18
Club, persone, storie. Anna Molly e il ritorno della Disco a Milano.
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Non tutti la conoscono, pochissimi l’hanno vista, ma più di qualcuno ultimamente ci ha passato più di una notte sulla pista da ballo. Lei è Anna Molly e ha riportato la Disco Fever nei club milanesi. Ci sediamo con lei per cercare di capire chi c’è dietro la maschera…

EH Partiamo dal tuo nome: sappiamo che richiama la canzone omonima degli Incubus, dove si gioca tra l’assonanza Anna Molly e Anomaly. Ma qual è l’anomalia dietro questa figura misteriosa?

AM Corretto. Vedo che vi siete informati per bene! So che il nome stesso suscita interesse, soprattutto per la parola Molly, che in slang statunitense si riferisce alle sostanze stupefacenti. Molto spesso la parola stessa veniva associata alle feste dello Studio 54 (la luna con il cucchiaino… avete presente?). La realtà dei fatti è che nel mio caso l’anomalia si riferisce alle feste stesse che cercano, data dopo data, di essere più speciali, non-convenzionali, un qualcosa di diverso rispetto a quello che solitamente una persona si aspetta di trovare quando entra in un club.

Lo Studio 54 e il simbolo della luna col cucchiaio

EH Anna è un alter ego che prende distanza dalla vita quotidiana per vestire i panni di animale da party. Il parallelo tra il mondo comune del giorno e l’oblio della notte ti avvolge. Indossare la maschera della “Queen of Disco” cosa rappresenta per Anna? Un rito di iniziazione al party o cos’altro?

AM È stato un processo strano. Inizialmente, la maschera è servita sia a creare una sorta di personaggio misterioso, sia a differenziare come avete detto voi, i due mondi che caratterizzano la mia vita: lavoratrice di giorno e party lover di notte. Poi con il tempo lo ammetto, tale maschera è diventata una sorta di alter ego che mi piace e che non voglio togliere durante i miei party: il mistero rimane e la cosa mi affascina e affascina molte persone che cercano nel club questa figura senza però avere un riferimento preciso. Quindi non si tratta di un vero e proprio rito, ma direi una vera e propria doppia personalità.

EH Dagli anni ‘70/80 al 2018: la Disco Culture permea il tuo party. In una città sempre più spinta verso elettronica e techno, ti senti di dire che Milano sia ancora Disco o pensi di essere semplicemente a capo di un piccolo gruppo di nostalgici?

AM Milano negli ultimi anni, soprattutto dall’anno dell’Expo è diventata una città che seppur piccola ha una offerta pazzesca in termini di nightlife. Ogni weekend ci sono un sacco di proposte interessanti dal grande club al piccolo bar. La Disco ha sempre rappresentato la mia passione e credo che piano piano, in una Milano così culturalmente contaminata, la Disco abbia trovato un suo spazio. I party che la fanno sono pochissimi e sono contenta di rappresentare una nicchia che però può coinvolgere un pubblico eterogeneo. Non è detto che un technofilo non possa o voglia venire ad una mia festa, tutt’altro; alla fine la Disco è quel genere musicale che ha fatto nascere tanti generi derivati: il clubber lo riconosce e si affeziona. Inoltre un fenomeno che ha anche aiutato le mie feste e la mia comunicazione è il gran ritorno del vinile: e quale miglior suono vinilico se non quello caldo ed autentico della Disco Music?

Un momento dell'ultimo party

EH Dal ritorno del vinile ad altri tre punti fondamentali per capire meglio cosa è Anna Molly. Il primo: la festa è, come da tradizione, da sempre legata ai club, benché itinerante. Quale è il rapporto di Anna con lo spazio club in generale e quale caratteristica distingue il Tunnel, il tuo attuale palco, dalle altre location dove sei apparsa?

AM Bella domanda. Al momento il fatto di cambiare location nel corso di questo primo anno e mezzo di feste è stato causato da problemi di spazio. Dalla sala Juke Box del Plastic (piccina) alle Officine, al Tunnel, ai Magazzini, tale escalation è stata necessaria perché i seguaci di Anna, festa dopo festa, si sono moltiplicati e quindi c’era la necessità di avere club più grandi. La location inoltre non è un banale contenitore: viene allestita, rivista, ripensata al fine che parli con la musica e la tipologia di festa che voglio fare. Il Tunnel dopo l’esperimento dello scorso 31 Ottobre 2017 è un ritorno a casa perché oltre a conoscere personalmente la gestione del club stesso, è a mio parere il club che meglio si adatta alle mie feste: grande, ma non troppo grande; accogliente e underground allo stesso tempo; con un soundsystem caldo e potente al punto giusto. Quello che fa per me, insomma!

EH Punto due: Mancuso all’epoca del The Loft prima e Levan al Paradise Garage poi, ricercavano un’esperienza totale della musica, con un’estrema cura dell’impianto audio e l’attenzione a piccoli ma determinanti dettagli che rendevano i loro party quasi sopraffacenti per i “ravers” dell’epoca. Tu Anna, in questo senso, come sviluppi il tuo party?

AM Cerco nel mio piccolo di riservare una certa cura nella scelta delle location, dei dettagli e dell’impianto, del suono: sono onesta, ho delle persone del team che mi aiutano e seguono nello specifico questo aspetto. Diciamo che anche quando ho fatto party in location non convenzionali, come le Officine di Via Giovenale, che sono tutt’altro che un club, non ho badato a spese per l’impianto. Mancuso e Levan sono dei mostri sacri ma insegnano un principio fondamentale per la musica Disco: se non hai un impianto abbastanza potente e con un suono caldo, non si riuscirà mai a coinvolgere come serve la pista stessa. È una sorta di condizione sine qua non: senza impianto non puoi fare una festa disco; è come cucinare una ottima pasta dimenticando completamente il sale: il risultato è un gusto che per quanto delicato, non rimane. Uguale nei party.

Un membro della dance crew di Anna

EH Terzo ed ultimo aspetto: il ballo. La componente ballo è stata socialmente e culturalmente importantissima nel corso degli anni d’oro della Disco. Oggi, parlando di party, si punta sempre più sul nome dell’ospite e sulla parte puramente uditiva, piuttosto che sul godimento anche fisico da parte del pubblico in sala, espresso appunto tramite il ballo. Ci dici cosa ne pensi e cosa succede, al riguardo, nelle tue serate?

AM I miei party sono il format: per il momento non ho mai valutato ospitate altisonanti. I motivi sono due. Il primo è meramente economico: le mie feste sono gratuite e di conseguenza l’economia non permette di investire su un dj che ha determinati cachet. Il secondo è invece meramente emozionale: io voglio proporre la mia festa, il mio format con il mio suono (o meglio con quello dei resident Anna Molly Soundsystem – Dj Mexico, Bugsy, DJLMP), spingendo i capisaldi su cui insisto a livello di comunicazione e a livello di produzione, cioè musica Disco e ballo (ad ogni mia festa è sempre presente una dance crew). La gente deve venire per quello.

Anna Molly Soundsystem

Poi supporto e stimo anche quelle serate (disco o non disco) che puntano tutto sull’ospitata: io sono la prima ad esserne una assidua frequentatrice. Diciamo che è solo un aspetto che ho preferito non seguire nelle mie serate concentrandomi sui dettagli ed il format. Poi vediamo cosa riserva il futuro. Ora voglio proseguire nel consolidamento del party stesso: più gente possibile deve conoscerlo, provarlo e, spero, amarlo.

EH Riagganciandomi alla domanda precedente, il ballo va di pari passo alla scelta del vestito. Io, pensando ad Anna Molly, ho un’istantanea ideale fatta di glitter, paillettes e pantaloni a zampa. Senza voler ripiombare indietro di 40 anni, hai però pensato di rispolverare anche una cultura disco di costume? Che negozi ci suggerisci per fare un figurone sul tuo dancefloor?

AM È vero e ammetto che diverse mie feste avevano anche un Dress Code. Poi piano piano ho notato come le stesse persone effettivamente associavano un dress code dedicato che comunicasse con il party a base di musica Disco. Quindi è stata una evoluzione di costume del tutto spontanea e ricercata dai partecipanti stessi.  Quindi la vostra immaginazione non è solo fantasia: glitter, paillets, pantaloni a zampa, piume, maschere, etc sono aspetti che indosso, o meglio, che indossiamo, durante i miei parties. Negozi consigliati? Più che dei negozi specifici io indico una zona, Paolo Sarpi, che ha un sacco di negozi cinesi completamente matti dove trovi di tutto, dalla parrucca più pazza al dress speciale. Il tutto ad un giusto prezzo .

Il vestito è uno degli aspetti del party di Anna

EH Veniamo a un po’ di curiosità. La più scontata: la tua canzone Disco o Funky per eccellenza?

AM Dego & The 2000 Black Family – Don’t Stop (Let It Go). Poesia musicale!

EH Parlando di classici del passato, Disco, Funky, Soul, R’n’B sono stati resi grandi da voci superlative, spesso al femminile. Vogliamo sapere da te, in quanto donna, la tua vocalist di sempre preferita. E ci devi stupire!

AM Beh stupire, io voto Loleatta Holloway: voce incredibile che ha dato voce, scusate la ripetizione, alla Disco stessa.

EH Se Anna fosse un drink: qualcosa di vintage e ricercato ma semplice, come un Bellini o una fresca e scenografica Piña colada. Magari poi sei astemia…

AM Gin Tonic. Dimenticate Bellini, Piña colada, mixology complicati. Gin con l’acqua tonica e il lime. Fine. Semplice ed efficace come le mie feste.

EH Dovessi scegliere una location cittadina non convenzionale, per una grande reunion all’insegna dello spirito Disco: quale e perché?

AM L’acquario di Parco Sempione. Avete mai ballato la Disco in mezzo a delle vasche con dei pesci bellissimi e super colorati?

EH E qui ricadiamo sul prevedibile: party e progetti in programma nell’immediato futuro? Quello che (non) si può dire, ovviamente!

AM Allora: a Giugno potrebbe esserci una grande, grandissima sorpresa per me e per tutti. Non aggiungo altro perché sono scaramantica. Sull’estate però posso già annunciare che il 13 Luglio ci sarà una grande festa Disco nel Bosco…Lascio a voi immaginare la location.

EH Domandone amletico in chiusura: oggigiorno possiamo ancora dire che “Love is the message”?!?

AM Si possiamo ancora dirlo, ma dobbiamo anche applicarci in questo senso, non trovate?

EH Grazie Anna! E ricordati: ci hai promesso un ballo al Tunnel il 6 aprile al tuo prossimo party!

 

Anna torna in scena venerdì 6 aprile al Tunnel Club. Per tutte le info puoi cliccare qua sotto!

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Soundcloud Page

Email: annamolly.milan@gmail.com

6 aprile - Anna Molly ritorna al Tunnel
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