16 Nov 2017 alle 19:46
Club, persone, storie. L'intervista a Fabio Alampi (Take It Easy)
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Dopo l’esordio con Edan di Sound Bakery, torna l’appuntamento a tu per tu con le figure che alimentano il clubbing a Milano. Stavolta la chiacchierata è con un altro artista e promoter che ha fatto del club il suo habitat naturale.

Anni dietro uno dei progetti più duraturi delle notte notti in città, Take It Easy, di cui è anche resident dj, il nostro “wanted” corrisponde all’identikit di Fabio Alampi.

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  • Ciao Fabio! Preparati perché l’interrogatorio sarà bello tosto. Partiamo morbidi morbidi per farti sciogliere un po’: presentati ai lettori di Events Hunters.

    Ciao ragazzi sono Fabio Alampi 32 anni 1,80 magro e bellissimo, professione dj e art director per Take It Easy e Tunnel Club.


  • Fin qui ci siamo. Andiamo un po’ sul personale, tralasciando per ora l’ambito lavoro: passioni, svaghi, vizi e qualche curiosità sulla tua vita privata, per accontentare gli stalker più morbosi.

    Adoro cucinare, è l’unica cosa che riesce a rilassarmi! Oltre alla musica classica: mi capita di andare a dei concerti anche durante la settimana e a degli orari insoliti e lo faccio per lo più in solitaria, è un po come avere un'amante segreta.
    Vizi li ho tutti!


  • Food e piacere del palato sono il tema caldo del momento: dicci il tuo piatto e il tuo drink preferiti e scegli un cibo che ti rispecchia.

    Sono quasi vegetariano, mi concedo solo del pesce.
    La pizza è sicuramente la cosa a cui non potrei mai rinunciare pensandoci bene, drink sicuramente old fashioned.


  • Milano è un palco brulicante anche sul comparto eventi e musica. Tu sei un imprenditore del settore: come vedi la città in tal senso, soprattutto in questi anni più recenti? Cosa si può migliorare e quali sono, nello specifico, le difficoltà nel promuovere musica qui?

    In questi anni Milano credo sia diventata molto più europea, la scena elettronica è cresciuta molto, forse perché è diventata un trend e i milanesi in questo sono bravissimi.
    Non tutti i mali vengono per nuocere!
 

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  • Parliamo dei tuoi progetti e partiamo dal principale: Take It Easy. Il party è longevo, ha uno zoccolo duro di “aficionados” ed è cresciuto in questi anni. Raccontaci la storia di questo progetto e cosa senti più tuo come impronta in esso. Qual è la filosofia “Take It Easy”?

    “Take t Easy” dice tutto no?
    Take It Easy nasce nel Gennaio 2009 dall’idea di proporre un party friendly che unisse un po tutte quelle che erano le mie conoscenze nella city e quelle che invece venivano dall’hinterland. La prima edizione fu in un circolo in Viale Monza e fu un totale disastro.
    Il locale era tarato per ospitare 300 persone e ne arrivarono un migliaio che bloccarono la viabilità di una delle vie più trafficate di Milano.
    Un grande successo a livello di numeri , ma anche una serie di problematiche non indifferenti con vicinato e con gli stessi avventori che si trovarono un po scomodi.
    Da lì partì una serie di feste itineranti in location “alternative” (alcune erano davvero hardcore) fino ad arrivare al Legend Club, dove il party è esploso. Il locale aveva la giusta dimensione ed era nella posizione perfetta per quello che era il nostro pubblico: riuscivamo ad unire i nostri supporter milanesi con quelli che arrivavano dalla Brianza o addirittura da fuori Milano. Era davvero un punto strategico ed il club era bellissimo!
    All’inizio di quegli anni si unì a me Luca il mio attuale socio in diversi progetti. Insieme siamo riusciti proporre il meglio di quella che era la scena di quel periodo, senza mai cadere nei tranelli del mercato proponendo delle banalità per futili interessi economici. Abbiamo sempre fatto una grande ricerca musicale: inizialmente è stata dura ma poi la gente ha iniziato a fidarsi delle nostre scelte.
    Oggi abbiamo ospitato tutti i più grandi artisti del mondo e anche noi stessi siamo cresciuti molto a livello musicale. La costanza con il tempo ci ha ripagato e oggi festeggiamo otto anni di attività e lo faremo insieme a moltissime persone che erano presenti in Viale Monza quella prima volta.


    Un progetto di successo è supportato da un team valido e affiatato…

    Sì, siamo un team molto affiatato e lavoriamo da molti anni insieme e, cosa fondamentale, siamo molto amici oltre che collaboratori.
    Io e Luca ci occupiamo della programmazione dell’eventi di Tunnel e Take It Easy, più altri progetti paralleli, poi nell’operativo ognuno ha il suo ruolo ben preciso ed oggi devo dire che sono molto soddisfatto dei risultati.


  • Questa stagione, dopo le scorse al Block, Take si è insediato in uno dei club simbolo cittadini, il Tunnel. Il tuo punto di vista dietro questo nuovo sodalizio e gli accorgimenti con cui hai adattato il club al tuo concept di party.

    Tunnel è sempre stato un sogno per me.
    Inizialmente ero un po spaventato perché venivamo da una stagione memorabile al Block. Eravamo riusciti a far digerire il fatto di essere in una zona che non ci apparteneva (o quasi) e l’atmosfera la dentro era magica, davvero.
    Purtroppo però, al cuore non si comanda e, dopo un' attenta valutazione, abbiamo deciso di cambiare, poichè sentivamo che era il momento.
    Ad oggi sembra sia stata la scelta giusta: dopo un paio di sabati di rodaggio, oggi credo che anche all’interno di Tunnel si respiri aria di Take It Easy, che ci sia lo stesso calore e che la gente si senta a casa, come prima.
    Per noi il divertimento è una componente imprescindibile. Senza quello non vai molto lontano e molti club ne hanno pagato le conseguenze negli anni.
 

tunnel



  • Una cosa che vi identifica molto è avere dei resident da anni legati alla serata, come Bugsy, i Dirty Channels…e poi te. Cosa significa essere in primis dj e resident di un party? Quali emozioni provi quando indossi i panni da resident di Take e quali, tra gli artisti con cui hai condiviso il booth, ti hanno più impressionato?

    Beh è fantastico! Suonare a Take It Easy è sempre divertentissimo.
    Negli anni abbiamo abituato il nostro pubblico a diversi tipi di sonorità senza mai fossilizzarci su un genere. Anche se siamo riconosciuti come party dalle sonorità più house (verissimo) abbiamo fatto anche molte cose techno o disco. Oggi credo che il nostro pubblico, o meglio , quello che ci segue assiduamente, sia tra i più ricettivi di Milano.
    I nostri resident non sono mai cambiati perché ci fidiamo ciecamente di loro, tanto da affidargli serate intere con le nostre famose “All Night Long”, dove si possono esprimere per tutta la notte.
    Non abbiamo mai inserito nessuno di fisso perché credo sia difficile dopo tanti anni che guidi la tua macchina, le fai regolarmente il tagliando, le controlli ogni giorno le ruote, darla in  mano a qualcun altro che spesso (non sempre) ha solo voglia di sgommare nel parcheggio.
    Spero un giorno di trovare una persona realmente brava ed umile da poter inserire in squadra, ma per il momento andiamo avanti così…


  • A proposito del tuo percorso artistico, DJLMP si è sostituito a Fabio Alampi. Si tratta solo di un alter ego, un nickname o cos’altro? Siamo curiosi!

    DJLMP sono sempre io ma senza filtri.
    Avevo bisogno di un progetto nuovo dove potermi esprimere al 100% senza dover per forza essere catalogato e, si sa, quando inizi a fare 2/3 dei dischi su un genere specifico, poi è dura venirne fuori; il pubblico si aspetta sempre che tu rispecchi la tua discografia e spesso sei limitato.
    Oggi sono felice di avere due progetti paralleli con due proposte completamente diverse come Dr Jekyll & Mr Hide, ma io posso scegliere chi essere quando e come voglio ;) DJLMP oggi è sicuramente un progetto su cui sto investendo la maggior parte del mio tempo.
 

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  • Discorso production vs djing. Abbiamo parlato finora del tuo lato artistico come dj, ma hai firmato anche alcune uscite, tra cui “Redkicks/Skywalk” Ep insieme a Bader su Truesoul. Hai qualche novità in ambito di produzioni? Stai lavorando a qualcosa?

    Sì, certo, sto lavorando anche lì su due fronti ma si sa , più cresci e più diventi ambizioso con te stesso.Ho parecchie cose in cantiere sia come Fabio Alampi che come DJLMP.
    Oltre a questo a breve lanceremo anche la label del party, la Take It Easy Records, con un various contenente 3 tracce dei resident del party.


  • Detto di Take e del tuo io artistico, sappiamo anche che ci sono altri progetti. Abbiamo avuto una soffiata su uno di questi: DAAB Agency. Ti conviene spiattellare tutto.

    Ok lo ammetto esiste! Daab è un’agenzia che si occupa di produzione, comunicazione e web marketing rivolta principalmente al settore eventi.
    Negli anni ho avuto modo di apprendere molte cose sul campo e molte altre sui banchi di scuola; lo stesso per quanto riguarda il mio socio Luca.
    Oggi insieme al buon Luca Ferrari siamo un tridente ben preparato che offre questi servizi a terzi (promoter e aziende) , oltre a produrre i nostri progetti e dirigere Tunnel Club.


  • Oltre a Take, hai prodotto anche Open Festival, con date in location alternative e palchi con grandi line up. La differenza nell’organizzare un festival rispetto ad un party in un club? Hai in serbo altre edizioni? Dai, se ci dai qualche dritta, ti scontiamo la pena…

    Certo!!
    Abbiamo scelto di bloccarci per un anno per concentrarci sul rilancio di Tunnel Club ma quest’estate torniamo belli incazzati!
    Un Festival è un lavoro completamente differente, molto più impegnativo ma anche molto più creativo ed emozionante: fosse per me farei solo questo, ma è davvero rischiosissimo, non hai seconde chance per fare bene.
    Gli investimenti sia in termini di impegno che economici sono molto importanti e questo fa sì che il clima sia sempre bello frizzante, soprattutto quando ti autoproduci, ma devo dire che anche con Open ci siamo tolti delle belle soddisfazioni.
 

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  • Altri progetti e novità che bollono in pentola o sogni futuri?

    Partirò personalmente con altri 2 progetti molto ambiziosi... seguitemi e li scoprirete !


  • Siamo in chiusura: ci rivediamo tra 15 anni, ti vedi ancora come un animale da club? O a sfogliare il catalogo delle pantofole della Dr Scholl’s?

    Entrambi ahahahah


  • Sei stato diligente, ti rimettiamo in libertà! Non prima però della dedica di un disco come saluto.

    Ok oggi splende il sole, vi dedico Alkalino - Take It Easy



Grazie Fabio, ma non credere di esserti liberato di noi facilmente. Ci rivediamo già questo sabato al Tunnel, per il tuo all night long come DJLMP per Take It Easy! Ti stiamo alle costole.

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